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Il Progetto e’ stato fatto passare come PII - Piano Integrato d’Intervento, ma l’uso di questo strumento, in questo momento di attesa del nuovo PGT, sarebbe ammesso, secondo la normativa vigente, solo per progetti di determinate caratteristiche quale il valore preminente per la collettività e la riqualificazione di un’area importante e strategica del territorio comunale. In realtà di preminente c’e’ l’interesse economico del privato e non la scarsa nuova dotazione di attrezzature di uso pubblico, limitata all'uso di una palestra part time per 15 anni ed a 2-3 decine di parcheggi pubblici, visto che il nuovo sagrato e l’ampliamento della casa del Sacerdote ci sembrano positive in se, ma destinate ad un uso piu’ prettamente religioso.
Mancata effettuazione della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) a corredo del Progetto. A giustificazione di questa mancanza sono sottolineate dagli operatori le “limitate” dimensioni dell’intervento che riguarda una "piccola area a livello locale" , e quindi la non necessità di una specifica Valutazione Ambientale. Delle due l‘una: o il progetto rappresenta una reale riqualificazione del territorio con ricadute su tutta la città, ma allora andrebbe eseguita una VAS che, tra l’atro, se eseguita correttamente, evidenzierebbe molte criticità ambientali, o è un intervento limitato (e noi siamo di questo parere) e non potrebbe essere ora approvato.
Mancata valutazione dell’impatto ambientale di centinaia di persone e di auto in piu’ conseguenti il progetto se fosse realizzato, con il sacrificio di alberi storici e di notevole pregio ambientale. Inoltre, la via di accesso ai nuovi palazzi sarà realizzata tagliando altri e numerosi grandi alberi. E ci sembra ridicolo che, a fronte di questo scempio, l’unica obiezione dell’Ufficio Ecologia sia stata la richiesta generica di messa a dimora di altri alberi (quanti?) in un’altra zona della citta’(quale?)
SACRIFICIO dell'albero più antico e grande di tutta Balsamo. Il grande bagolaro sito in vicolo Cornelio, a dispetto di quanto sostenuto dagli operatori privati, quasi certamente non sopravvivrà all'intervento, e le precauzioni previste nel progetto sono totalmente insufficienti a salvaguardarlo.
Il fabbisogno di case ad affitti contenuti, piu’ volte sbandierato dall’Amministrazione Comunale a giustificazione dell’ulteriore edificazione di una città già fin troppo congestionata, non viene nemmeno preso in considerazione in questo progetto. Non si parla di affitti a canone sociale o canone convenzionato ed abbiamo il timore che saranno appartamenti venduti a carissimo prezzo, destinati non di certo alle giovani coppie o agli anziani del quartiere in difficoltà economica.
In conclusione a noi sembra che la vera e piu’ importante finalità dell’operazione non sia la “riqualificazione” di un quartiere importante quale e’ Balsamo, ma l’ingentissimo interesse economico dei privati, nettamente preminente sulla dotazione di nuove attrezzature ad uso pubblico. |